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giovedì, aprile 23, 2009

anniversario

ora ti prego....capiscimi...e se mi vuoi davvero bene....cerca di capire queste mie parole....
non so più che dirti...davvero...spero di non averti ferito....e credimi mi costano tanto queste parole ora....
ma tu....proprio tu hai sempre detto e mi hai insegnato che devo pensare sempre prima a me stessa...e che non devo aggrapparmi mai a nessuno x essere felice.....
io voglio riuscire a ritrovare la mia serenità da sola...cominciando da me stessa....
da me devo ripartire....**** deve essere felice da sola....deve farcela....
ti saluto piccolo....spero che calmate le acque io e te potremo riprendere a scriverci....
io so che quando chiudi una storia non torni più indietro...ma perdere una persona come te mi costa tanto credimi....
ti voglio un mondo di bene....

23 aprile 2008 19.49

vuoi davvero la verità chico?
io sarò sempre sincera con te...
penso ancora a quella persona..
lo so forse ti faccio del male nel dirtelo...ma è giusto che tu sappia xchè sei una persona meravigliosa....
non voglio ricominciare nulla con nessuno....ma non è giusto...pensare ad un altro...è come se ti prendessi in giro e non lo meriti..

23 aprile 2008 21.12



tu eri stata chiara e precisa come il bisturi quando affonda nella carne...
avrei forse dovuto capire il tuo estremo, disperato bisogno di libertà, di trovare dentro di te la forza e la consapevolezza di fare delle scelte, assumendoti la responsabilita'
non mi sarei dovuto fare troppe domande, non mi sarei dovuto mettere a pensare che il tuo abbandono era stato preannunciato dalla sua ricomparsa;
avrei dovuto accettare la tua scelta e tutte le conseguenze che questa scelta avrebbe comportato
non avrei dovuto mettermi in testa di fare il buon samaritano
avrei dovuto capirlo a giugno
avrei dovuto capirlo a settembre
sarei dovuto rimanere fermo sulle mie decisioni a settembre la prima volta
e a ottobre la seconda volta
non avrei dovuto assecondarti quando mi cercavi solo per dimenticarlo, o per vendicarti delle sofferenze che ti procurava.....
non avrei dovuto accettare di fare la puttana per soddisfare le tue frustrazioni, la tua rabbia, la tua voglia di vendetta.....
ti ho viziato e viziandoti ho avuto la presunzione e l'arroganza di illudermi;
viziandoti non ti ho fatto certo del bene.
Me la sono cercata
Tu avevi bisogno di un amico per diventare padrona della tua vita e forse per quasto la mia presenza e' servita a qualcosa
Ma tu avevi bisogno di un amico per diventare padrona dei tuoi sentimenti e per questo la mia presenza non poteva aiutarti, poteva solo farti del danno,
la mia presenza ti ha impedito di guardare dentro te stessa e capire cosa volevi e fare delle scelte, perche' qualsiasi scelta tu avresti fatto, l'avresti fatta sulla tua pelle e non sulla mia................
Me la sono voluta, ho scommesso su un sogno sapendo che poteva essere solo una illusione
quindi posso prendermela solo con me stesso
devo prendermela solo con me stesso
perche' tra di noi tutto e' finito quel 23 di aprile di un anno fa', una sera come le altre, dopo solo tre mesi e 5 giorni...,
lui si e' rifatto vivo e tu avevi capito che tutto quell'amore che dicevi di provare per me, era un disperato tentativo di dimenticarlo
proprio nel momento in cui io, frastornato dal tuo grande cuore, dalla tua dolcezza, dal tuo bisogno infinito di amare e di essere amata,
cominciavo a mettere da parte ogni paura, cominciavo a sognare, per la prima volta sentivo di aver incontrato la donna della mia vita.
Niente mi avrebbe fermato, amore mio,
niente e nessuno mi avrebbero potuto fermare !!!
e' finito quel 23 di aprile,
il mio accanimento ha solo prolungato questa terribile agonia di altri 11 mesi;
ora invece me ne sto qui in silenzio a parlare con me stesso,
me ne sto con il mio dolore, con il cuore spezzato

e tutto questo bene immenso che ti voglio che mi tengo dentro





mercoledì, aprile 22, 2009

la passione !

“… Non credi anche tu che il significato della vita sia semplicemente la passione che un giorno invade il nostro cuore, la nostra anima, e il nostro corpo e che, quantunque cosa accada, continua a bruciare in eterno, fino alla morte? E non credi che non saremo vissuti invano, poiché abbiamo provato questa passione? E a questo punto mi chiedo: la passione è veramente così profonda, così malvagia, così grandiosa, così inumana? Non può essere che si rivolga affatto a una persona precisa, ma soltanto al desiderio di sé? Questa è la domanda. Oppure, nonostante tutto, si rivolge a una persona ben definita, alla stessa, misteriosa persona che può essere indifferentemente buona e cattiva, senza che l'intensità del nostro sentimento dipenda in alcun modo dalle sue azioni e dalle sue qualità? Rispondi, se ne sei capace” dice alzando la voce. “Perché me lo domandi?” replica tranquillamente l'ospite. “Sai bene che è così”.E si esaminano a lungo, con attenzione.
(…Sandor Márai, Le brac)

l'abbandono

Era stato ormai abbandonato, anche se lui allora non lo sapeva. Neanch'io lo sapevo: la maggior parte delle volte non si sa quando si è stati presi nè quando si è stati lasciati, non soltanto perchè ciò accade sempre a nostra insaputa, ma perchè risulta impossibile isolare il momento in cui tali ribaltamenti accadono,
allo stesso modo in cui si ignora sempre se il fatto stesso di essere presi obbedisce ai propri meriti o virtù, alla propria e irripetibile esistenza, all'intervento decisivo compiuto o piuttosto, semplicemente, alla casuale intromissione di uno nella vita di un altro.

(Javier Marias)


....Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

Ivano Fossati - C'è tempo

martedì, aprile 21, 2009

ricordo e malinconia

Nel lago dei tuoi occhi assai profondo

il mio povero cuore si scioglie e fonde.

Lì lo dissolvono

nell'acqua d'amore e di follia

Ricordo e Malinconia.

G. Apollinaire


lunedì, aprile 20, 2009

sbrogliare la matassa nr. 1


nella fine di un amore, un amore che ci ha profondamente coinvolti, si prova una sofferenza indicibile, si pensa che non si può più continuare a vivere, si provano sentimenti quali: tristezza, delusione, senso d'angoscia, sensi di colpa e fallimento. Forte è l'ossessione che l'accompagna, ben descritta dal brano d'apertura. Sopratutto se quell'amore ha preso tutte le nostre forze, ha preso la nostra vita, perchè come in ogni amore che viviamo, pensiamo sempre che sia quello "giusto", quello che durerà in "eterno". Ed è doloroso accettare che possa finire, che ci siamo sbagliati.

Il più delle volte non si riesce a comprendere perchè sia finito, non rendendosi conto che quella fine non è stata improvvisa ma era in qualche modo preannunciata in tanti piccoli gesti, occasioni, sfumature, o pur avendo notate quest'ultime si viveva comunque nell'illusione che nonostante tutto non sarebbe mai finito quell'amore.
fine di un amore



No, non ti serbo rancore, sarebbe stato piu' facile per me, ma non sarebbe servito a niente e non sarebbe stato giusto. ti ho voluto tanto bene e te ne vorro' sempre, anche se in silenzio: Forse non doveva finire in questo modo. Se tu me ne avessi parlato prima, se io te ne avessi parlato prima, se avessim oavuto il coraggio di parlarci a cuore aperto....le mie colpe sono grandi come le tue, abbiamo buttato all'aria tutto questo bene immenso....Tu avevi tanto bisogno di amore e di affetto e io ho cercato di farti dono di me; ho cercat odi non farti soffrire, ho cercato di volere solo il tuo bene, ho cercato di restituirti la dignita' e il rispetto.... il resto non conta, il tempo ci aiutera' a capire forse cio' che e' stato e cio' che poteva essere.

Non e' stata una fine improvvisa, malgrado le apparenze, era gia' scritto sin dall'inizio quando e' cominciato, a gennaio, la prima volta e a novembre, la seconda volta. In fondo io sono stato sempre consapevole dei rischi che correvo, anche nei momenti piu' belli, la sua ombra era presente e minacciosa....ma a volte preferiamo non vedere, preferiamo illuderci, sperare che le cose vadano diversamente, sperare che il destino e la fortuna ci aiutino.

Hai tentato con tutte le tue forze di dimenticarlo, di liberarti da questa dipendenza e da questa ossessione. Ti sei illusa di staccarti da lui attraverso il mio amore, ti sei illusa di potermi amare. Ma io per te non sono mai stato io; io ero semplicemente un surrogato, un sostituto, una riserva, un'ombra, una controfigura.....una ruota di scorta. Io ero il metadone che prendevi per resistere alla tentazione della droga.
Tu non lo hai mai lasciato, gli hai scritto quasi scusandoti, che non volevi piu' soffrire, non volevi continuare una storia senza senso, che ti faceva solo soffrire e non ti dava niente, lo hai pregato di lasciarti in pace, hai pregato, hai disperatamente sperato che lui ti lasciasse in pace e non ti scrivesse. Negli ultimi giorni io non ho nemmeno capito il tuo grido disperato di aiuto quando mi dicevi


lui mi conosce e sa che sono cambiata e che l'amore verso lui è sparito
vabbè cmq lasciamo stare
..ora tu devi amarmi più di prima...

e non abbassare mai la guardia con me...devi sempre e continuamente sorprendermi

vabbè amore mio ci sentiamo domani mattina

....forse ora è lui che sta davvero male...xchè sa di avermi persa davvero...ora io non torno più indietro sono stata chiara
tra il 10 e l'11 di marzo 2009




era scritto nelle cose che saresti tornata da lui, nonostante mi hai ripetuto fino alla noia che



ma non hai capito nulla...
lui non c'entra...
certo mi ha messo in crisi...mi accorgo che dentro di me cambia qualcosa quando lui compare...

lui non c'entra...sono stata molto cattiva con lui in questi giorni...
non può dire e fare queste cose ora...
io non credo ad una parola di quello che mi dice....
ho sofferto troppo x lui e di certo non sono così cogliona da credergli...
io so che con lui soffrirei...
io ora so come un uomo ama davvero...e vedrei ancora di più la differenza con te....
quindi anche se posso provare ancora amore per lui...non vuol dire che ci voglio tornare insieme....

quindi come puoi immaginare la dipendenza da lui x me è finita...
poi la sua reazione che sinceramente mi ha fatto venir il mal di stomaco...
..se lui piange cavoli suoi ....io ho pianto tante di quelle volte x lui che forse ora i conti tornano...
ti prego di credermi che lui non c'entra...non c'entra...
è un problema mio...e non è derivato dal fatto che lui in questi giorni si è rifatto vivo...
tanto non potrei mai ricominciare con lui...ha perso la mia stima...
la mia fiducia...tutto...
14/3/2009



per questa passione cieca, che solo tu un giorno forse potrai decifrare, sei disposta a rinunciare alla tua vita, alla tua dignita', alla tua liberta', al tuo futuro;
avresti volentieri rinunciato a tutti i risultati che sei riuscita ad ottenere in poco tempo, grazie alla sua assenza (quando se ne fregava di tee quando lo hai "lasciato".
Lui forse alimenta come una droga la tua parte infantile, quella che si rifiuta di crescere, di guardare e affrontare la realta' in modo consapevole, la wonder baby ferma all'eta dell'infanzia, che vuole rivivere quella condizione di disagio e abbandono e mancanza di stima......
Cosi' in pochi giorni senza rendertene conto ingannando te stessa prima ancora che me, hai radicalmente rinnegato tutto cio' che pensavi di lui,
hai dimenticato le sofferenze, le umiliazioni, l'indifferenza
il vuoto completo della tua vita, che riempivi di illusioni
oh si e' sicuro,
forse con lui sei stata felice davvero! e per quella felicita' tutto il resto non contava..forse non conta piu' nemmeno ora...la tua vita, la tua dignita', il tuo futuro, niente piu' importa......
hai cominciato a giustificare, a capire, sei arrivata fino al punto di risalire alla sua infanzia per giustificare alcuni suoi comportamenti. Lui e' la proiezione di wonder baby, non importa cosa fa ne' che sentimenti ha verso di te, lui e' lo specchio di una parte di te.


mi fido tutto qui...sento che è sincero
25/3/09



Non mi hai mai amato perche' non mi hai mai visto per quello che sono, mi hai sempre visto come la sua controfigura.
Hai sperato di poterlo dimenticare appoggiandoti me, ma e' bastato che tornasse, non importa come, non importa perche', non importa cosa ti ha fatto...tu gli appartieni, hai bisogno di lui non ne puoi fare a meno, non sei consapevole, ne' cosciente, sei una splendida wonder baby.
Non hai nemmeno provato a costruire una relazione, a immaginare un Amore adulto, un progetto
Hai immaginato una vita insieme, un figlio addirittura ma non era il sogno di una donna adulta capace di credere e lottare per realizzare un sogno....
era solo il rimpianto di cio' che sognavi da bambina...ma tu hai rinunciato ai sogni e vuoi solo stordirti con la tua droga, dimenticare lo squallore e fuggire, continuare a fuggire

Gli hai raccontato di me, per fargli capire quanto sei degna d'amore, e quanto amore ti e' stato dato. Gli hai raccontato di me per fargli capire che puoi fare a meno di lui, che ora le cose sono cambiate......
Ma ti senti in colpa, per averlo "tradito", ti senti in colpa al solo pensiero di poter amare un'altra persona; e passerai ore e ore a spiegargli, a giurargli che non mi hai mai amato........

Ma ora tu sei piu' forte, forse sei anche piu' consapevole, forse puoi capire che un amore deve aiutarti a crescere, darti serenita' e forza per realizzare i tuoi sogni, i tuoi obiettivi, la tua liberta'. Ora potrai forse restare lucida e non cadere nell'inganno, ora forse la tua parte adulta avra' piu' voce, piu forza.......
ora forse sara piu' difficile per te fuggire da te stessa
sara' piu' difficile l'inganno
e non potrai piu' prendertela con il mondo
perche' alla fine cio' che sei, dipende solo da te,
il tuo futuro dipende solo da te
se ti lasci vivere e guidare dal caso
se lasci che a decidere siano le pulsioni sconosciute
"che non sai spiegare",
oppure sei tu che prendi in mano la tua vita e
decidi per il tuo bene
e costruisci il tuo futuro

Ed e' questa la mia speranza e la mia gioia..........

hai ragione, non mi hai mai amato e non posso fartene una colpa
perche' sono stato complice,
stupidamente complice e cieco,
sono stato
una puttana, un cane, un giocattolo.......

e me la merito questa umiliazione
me lo merito tutto questo amaro calice

donne che amano troppo

....Non sappiamo cos'è una relazione felice e così cerchiamo chi non sia ciò che vogliamo per trasformarlo per merito nostro. Usiamo l'ossessione verso le persone che amiamo per dimenticare il nostro dolore, il senso di vuoto, paura e rabbia; usiamo le relazioni sentimentali come una droga per non provare quello che sentiremmo se pensassimo ancora a noi stesse. Siamo molto acute nel capire di che cosa hanno bisogno gli altri e che cosa dovrebbero fare, ma non ci rendiamo conto dei nostri sentimenti personali e non siamo capaci di lasciarci guidare dalle nostre emozioni nel fare le scelte necessarie e importanti per la nostra vita; spesso non sappiamo davvero chi siamo e cerchiamo di non scoprirlo immergendoci nei problemi altrui. Avendo imparato da bambine a negare il nostro bisogno disperato di avere qualcuno che avesse cura di noi, da grandi abbiamo cercato altre occasioni per fare quello che avevamo imparato tanto bene: preoccuparci dei desideri e delle esigenze di qualcun altro, invece di riconoscere la nostra paura, il nostro dolore e i nostri bisogni ignorati.......

...Abbiamo finto per tanto tempo di essere adulte, chiedendo così poco e dando così tanto, che ormai sembra troppo tardi perchè possa venire il nostro turno di ricevere le attenzioni che non abbiamo mai avuto; continuiamo ad aiutare gli altri sperando che la nostra paura scompaia e che la nostra ricompensa sarà l'amore. Più l'infanzia è stata infelice, più è forte la spinta a rivivere le stesse sofferenze da adulti, nel tentativo di riuscire a dominarle....

...Hanno un profondo timore dell'abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un'uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un'altra donna...

....Molte donne commettono l'errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all'altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all'interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l'amore, possiamo trovare solo altro vuoto......

...Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi.....

...Quando un uomo, oltre all'attrazione sessuale, prova per lei amore e affetto, si spaventa. O fugge o lo fa fuggire........

..Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l'ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull'orlo della follia......

.....Finchè non ci assumiamo la piena responsibilità delle nostre decisioni, scelte, vita, felicità non siamo esseri umani pienamente maturi, ma restiamo delle bambine dipendenti e spaventate in un corpo da adulte. Diventando meno bisognose d'affetto, è più facile che i nostri bisogni vengano soddisfatti.....

Robin Norwood dal libro Donne che amano troppo - feltrinelli



I libri della Norwood sono i seguenti (feltrinelli):

* Donne che amano troppo
* Lettere di donne che amano troppo
* Un pensiero al giorno
* Guarire coi perchè

domenica, aprile 19, 2009

distacco totale

.....Il distacco totale presuppone che non ci siano contatti di nessun genere, sia di persona che tramite terzi o tramite email, sms, telefonate, ecc…. Il distacco totale è la via migliore per superare il dolore del distacco, quando si è lasciati dal proprio partner, senza umiliarci pregandoli di tornare sui loro passi (in realtà allontanandoli ancora di più da noi). Ma soprattutto il distacco totale permette di poter effettivamente iniziare il processo d'elaborazione del lutto della fine della relazione. Qualsiasi distacco di tipo parziale è come se non mettesse un punto fermo per poter rielaborare la fine di un amore.

Vediamo nel dettaglio i punti principali del distacco totale. Essi richiedono estrema determinazione e procurano ulteriore sofferenza rispetto a quella già accumulata con la fine della relazione ma sono essenziali nel superare definitivamente il proprio dolore.

• Il distacco totale è un impegno che prendete con voi stessi e nessun altro. Se non lo portate a termine dovete prendervela solo con voi stessi perché è una vostra scelta e nessuno vi obbliga.

• Và effettuato con la giusta motivazione. Il distacco totale non deve essere usato come strategia al fine di far sentire all'altro la nostra mancanza e quindi rendere possibile un ritorno. In questo caso vi procurerebbe solo ulteriore dolore.

• Effettuare un distacco totale è un impegno con sé stessi e l'interromperlo espone,conseguentemente, solo sé stessi alle relative conseguenze. Ad esempio la/il vostro ex partner potrebbe essere seccato dal vostro riprendere un contatto perché ritenevano che aveste superato la fine della relazione. Ciò li potrebbe rafforzare ulteriormente nella loro scelta di aver dato fine alla storia.

• Il distacco totale serve anche a mantenere una personale dignità, perché non darete mai al vostro ex la gratificazione di sapere che siete ancora coinvolti e sconvolti dalla fine del rapporto. Questo tipo di distacco vi permetterà di non pregarli di tornare indietro; di non dire cose che non vorreste dire, di non fargli vedere che state male.

• Solitamente il distacco totale viene adottato da chi è lasciato. Ma può succedere anche il contrario, nel caso ad esempio che abbiate scoperto un tradimento dell'altro partner e quest'ultimo vogliano tornare chiedendo perdono. Se non siete convinti del perdono il distacco totale vi permetterà di riflettere con maggiore serenità sulla decisione da prendere.

• Spesso si afferma che una relazione pur essendo finita da diverso tempo non ci si riesce a superare il dolore o a finire di sperare. In questo caso sono del parere che dal punto di vista psicologico la fine della relazione avviene solo nel momento in cui volenti o nolenti c'è un distacco totale. Prima di quel momento, con qualsiasi altro tipo di distacco, non si è posto ancora, psicologicamente, la parola fine.


......Se una persona ci promette sentimenti d'amore eterno, è brutto dirlo, ma spesso non dobbiamo illuderci troppo.L'amore eterno funziona solo su lunghi percorsi di vita, con analisi a posteriori. Se già dopo 2,3,4 mesi una persona ha dubbi sui suoi sentimenti, è un problema solo suo che dovrà risolvere soltanto lei, da sola e senza interferenze, insistenze, ma solo tanto rispetto.Se torna, dovrà a sua volta rispettare anche i nostri tempi di riacquisizione della fiducia verso lei,che sappiamo, non sono facili. Se non torna, non era amore eterno, e non era nemmeno amore, ed ha parlato a vanvera,cioè senza conoscere bene se stessa (come spesso capita!)
Dott. Roberto Cavaliere



bisogna dunque accettare che un amore, per quanto grande ci siamo illusi che esso fosse, e' finito.
Il terrore dell'abbandono, l'impossibilita' di riuscire a immaginare di poter vivere senza la persona amata, ci induce a rifiutare la relta', a negare, a minimizzare, a ritenere impossibile che che la persona amata ci abbia lasciato; ci attribuiamo tutte le colpe del mondo nella speranza che se noi cambiamo lei possa tornare da noi;
allo smarrimento, subentra la disperazione quando ci rendiamo conto che i nostri comportamenti hanno fatto allontanare ancora di piu' la persona amata.......

solo se accettiamo che l'amore e' finito, solo cosi' potremo piangere tutte le lacrime del mondo, dare sfogo al nostro dolore cercando di capire cosa e' successo e eprche' e' successo;

dipendenza affettiva

"Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo."

(Robin Norwood)


Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno.
Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato dei suoi ultimi sette anni.
Era la vertigine.
L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza.
Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.

Milan Kundera- L'insostenibile Leggerezza dell'Essere-


....i genitori, se quest'ultimi hanno lasciato insodisfatti i bisogni infantili costringendo i bambini i cui bisogni d’amore rimanevano inappagati ad adattarsi imparando a limitare i loro bisogni.Questo processo di limitazione può portare al formarsi di pensieri del tipo: “I miei bisogni non hanno importanza”o “non sono degno di essere voluto bene”.Da adulti, questi "bambini non amati” dipendono dagli altri per quanto concerne il proprio benessere psico-fisico e la soluzione dei loro problemi. Vivono nella paura di essere rifiutati, scappano dal dolore, non hanno fiducia nelle loro capacità e si giudicano persone non degne d’amore....

....Inoltre quanto più i suddetti bisogni rimangono insoddisfatti all'interno del legame significativo infantile (quello madre-bambino), tanto più tale legame si rinnova immodificato nei confronti delle nuove figure di riferimento: il partner in questo caso. Allo stesso tempo più una relazione deve adempiere ad esigenze basilari di protezione e di sicurezza, tanto più forte è il legame che si sviluppa e tanto maggiori sono le minacce potenziali che possono provenire da qualsiasi situazione esterna che metta in discussione tale legame.

.....le ragazze che hanno un rapporto conflittuale con il proprio padre e non compiono esperienza di sostegno da parte sua, hanno maggiori probabilità di coinvolgersi in relazioni affettive patologiche.

......Bieber e Bieber sostengono che le persone affette da dipendenza affettiva non hanno avuto colla figura paterna un rapporto di stima e di scambio amorevole generando così un'immaturità psicoaffettiva.....

Roberto cavaliere - origini di una dipendenza avvettiva


Riepilogando i sintomi della dipendenza affettiva sono (l'elenco è lungi dall'essere esaustivo):

Paura di perdere l'amore
Paura dell'abbandono, della separazione
Paura della solitudine e della distanza
Paura di mostrarsi per quello che si è
Profondo senso di colpa e/o rancore e rabbia
Senso d'inferiorità nei confronti del partner
Coinvolgimento totale e vita sociale limitata
Gelosia e possessività
Roberto cavaliere - la dipendenza affettiva

sabato, aprile 18, 2009

amore che vieni da me fuggirai


(....)Prima di sposarsi, Emma aveva creduto di essere innamorata, ma la felicità che sarebbe dovuta nascere da questo amore non esisteva, ed ella pensava ormai di essersi sbagliata. Cercava ora di capire che cosa volessero dire realmente le parole felicità, passione, ebbrezza, che le erano sembrate così belle nei libri. […]

[…]"…Rodolphe intravide in quell’amore altri godimenti da assaporare.Giudico’ fuori luogo ogni pudore. Tratto’ l’amante senza il minimo riguardo. La ridusse alla piu’ assoluta docilita’, alla piu’ convinta corruzione. Emma aveva per lui un attaccamento idiota, ribollente d’ammirazione, ne ricavava una gran vollutta’, una beatitudine paralizzante: la sua anima si sprofondava in quell’ebbrezza, vi s’annegava, vi s’annullava come il dice di Clarence nella botte di Malvia"
(Gustave Flaubert, Madame Bovary)


Los suspiros son aire, y van al aire.
Las lágrimas son agua y van al mar.
Dime, mujer, cuando el amor se olvida,sabes tú adónde va?

I sospiri sono aria e vanno nell'aria
Le lacrime sono acqua e vanno al mare
Dimmi, donna, qaundo l'amore e' dimenticato, sai tu dove va?
(G. A. Bécquer)




Amore che vieni, amore che vai
Fabrizio de André

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai

ma come fan presto, amore, ad appassire le rose




La canzone dell'amore perduto
Fabrizio De André

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

...non il suo amore,non il suo bene

..........si innamorò perdutamente di una che non lo amava niente.

E mentre il sangue lento usciva
e ormai cambiava il suo colore
la vanità fredda gioiva
un uomo si era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava forte il vento
ma lei fu presa da sgomento
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato
quando a lei niente era restato
non il suo amore non il suo bene
ma solo il sangue secco delle sue vene.



lunedì, aprile 13, 2009

il ricordo di K.

si chiamava korinne, era la classica ragazza tedesca che ognuno si immagina:
bionda, alta, occhi azzurri, aveva 4 anni piu' di me;
allora durante le vacanze andavo sempre in Germania dai miei,
ci conoscemmo perche' era la figlia del nostro medico di famiglia
e sua madre avveva fatto amicizia con la mia

era fidanzata, ma il suo era un rapporto tiepido; col suo ragazzo si vedevano raramente
e non sembrava che avessero molte affinita'..
lui figlio di imprenditori, pratico e concreto
lei irrequieta, in conflitto con i genitori,
aveva lasciato l'universita, poi la Philips e alla fine
era diventata istruttore di wind surf

passavamo molto tempo insieme, io ero paziente
le insegnavo l'italiano che a lei piaceva tanto
mi veniva a prendere quasi tutti i giorni, andavamo al cinema
in discoteca, nei pub, alle mostre e passavamo ore e ore a
parlare....
lei mi raccontava la sua infanzia, i suoi problemi,
i suoi dubbi....
mi ascoltava e mi cercava e diceva che non poteva fare a meno
della mai amicizia...

lei era cosi' bella
io non mi ero fatto illusioni nemmeno per un attimo
la consideravo al di fuori della mia portata, avevamo un bel
rapporto di amicizia e mi stava bene cosi'.

Fu l'ultimo natale prima che mia sorella si sposasse,
ci eravamo visti tutti i giorni, ci eravmo divertiti
ara tanta la gioia di stare insieme
l'ultmio giorno prima che io partissi per l'Italia
eravamo stati al cinema, poi al pub, avevamo bevuto ed
eravamo molto allegri e con malinconia cercavamo di gustare
gli ultimi momenti
quando ci salutammo sotto casa mia, lei all'improvviso
mi prese, mi strinse e mi bacio' a lungo,
con doclezza mi bacio' mentre m istrngeva forte
io sentivo il seno sentivo i suoi capelli e tremavo di gioia
senza dire una parola.....
poi lei facendomi una carezza mi disse:
- se non lo facevo io tu non l avresti fatto mai


da adolescente non sono mai stato disinvolto con le donne; mi sentivo indegno delle loro attenzioni e del loro inetresse; ero convinto che nessuna si potesse accorgere di me e innamorarsi. Mi sntivo brutto, antipatico ed ero molto timido. Cosi' quando qualche ragazza mi faceva la corte io diventavo impacciato perdevo il controllo, non riuscivo ad essere me stesso, la paura mi bloccava, la paura di essere respinto, di non piacere, di no nessere all'altezza. Inconsapevolmente facevo di tutto per essere respinto; sembrava che non potessi fare a meno di soffrire per una donna. Ne avevo un bisogno quasi viscerale, ero capace di vivere l'amore solo se non venivo ricambiato;
cosi', in silenzio mi maceravo nel dolore, soffrivo d'amore per una donna che mi respingeva dopo che io avevo, inconsapevolmente, fatto di tutto perche' m irespingesse.


io allora avevo 18 anni;
fu cosi' che l'estate andai in Germania a trovarla;
saremmo partiti insieme con la sau auto per l'Italia al matrimonio di mia sorella;
da quel momento ha commesso un disastro dopo l'altro,
mi comportavo in modo impacciato, nervoso, immaturo, infantile;
avevo la faccia triste di chi e' stato abbandonato
prima ancora di iniziare il rapporto;
e cosi' il ragazzo brillante e disinvolto,
capace di affronatre e scherzare su qualsiasi
argomento che le aveva consociuto
il ragazzo simpatico e interessante
que ragazzo all'improvviso rivela la sua
fragilita' affettiva
la sua incapacita' di controllare le emozioni
e i sentimenti
la sua incpacita' di amare......
fu cosi' che le cose peggiorarono rapidamente
mentre io sprofondavo nel dolore
il dolore di averla persa
quel dolore in cui cosi' bene a mio agio mi trovavo;
fu cosi' che a stromboli lei fece l'amore
con il piu' stronzo e insignificati degli amici di mia sorella
fu cosi' che lei di fronte alla mai rabbia incredula mi guardava
con dolore dicendomi:
- c. io ti voglio tanto bene e avrei voluto amarti......

la fuga


" Alla base dell'umano sentire esiste, forse, la consapevolezza della solitudine cui ogni uomo è, per sua natura, costretto. O meglio, su questo terreno si innesta una delle maggiori motivazioni non solo dell'innamoramento in quanto tale, quanto soprattutto dell'ostinazione con la quale molte persone proseguono nel portare avanti relazioni a volte impossibili.
E queste sono le basi anche dell'altrettanto ostinata ricerca da parte di alcuni di un rapporto ad ogni costo: quasi una coazione a ripetere che ci rende impossibile convivere con noi stessi. Un'affannosa ricerca di un Altro che con la sua sola presenza possa alleviare un silenzio interiore pericoloso e inquietante. Ma quanto più questo silenzio viene allontanato, tanto più esso si nutre di ombre e fantasmi maggiormente terribili, dando vita ad una spirale che impone la necessità di allontanare, a qualsiasi costo, la possibilità di confrontarsi con se stessi. Il che, spesso, influisce negativamente sulla scelta dell'oggetto del nostro interesse. È, infatti, a volte, quasi soltanto il bisogno di "un" altro, più che dell'altro, a spingere l'uomo a legarsi, a costruire rapporti sentimentali che
risultano, pertanto, al loro nascere già artificiosi. Ciò ci fa credere e ipotizzare che in molti rapporti tormentati e difficili, che appaiono infiniti, ma che nascondo tante lacrime - così come in quegli amori che nascono e si consumano in un lasso di tempo tanto esiguo da apparire della consistenza di un soffio - vi
è, forse, proprio un problema di basi. Di costruzione, di presupposti."
Aldo Carotenuto - Ai confini dell'amore


Mi sono sempre chiesto che cosa ti lega a lui in modo cosi' forte e profondo.


è vero io provo tanto x l'altro...ancora troppo...non riesco a lasciarlo andare via....è vero avvolte ci sentiamo...lo so ti sto facendo del male ora...forse come dici tu vivo di illusioni...ma io non sto male x lui...in passato soffrivo x quell' amore.....ora sto bene....è come se avessi trovato un equilibrio....x questo a volte mi chiedo...che cazzo sto facendo?? ma che voglio io ora? c. ...lui..??? tu mi fai sentire l'amore...forse è diventato lui il mio migliore amico?? ma x lui farei pazzie....non so che cazzo dirti c ...sembro una ragazzina di 15 anni....

10/9/08

la verità è che io provo tanta rabbia dentro me...
tu mi dai grandi emozioni...ma non riesco a lasciar andare via quell'amore....
11/5/08


e anche quando sembrava che fossi riuscita a staccarti definitavamente da lui

ho chiuso una storia da poco....io lo amavo..almeno credo...lui diceva di amarmi...ma dentro di me sentivo sempre un insoddisfazione...
non so spiegartela...ma sentivo che l'uomo che amavo mi sfuggiva sempre....sentivo fortemente il bene che mi voleva...ma non il suo amore...
....così mi sono svegliata da quel sogno...da quell'illusione..
24/12/08

io l'altro giorno ho capito che non tornerò più indietro...ho capito parlando con lui che ti amo...
che finalmente ora sono in pace con me stessa e quindi libera di godermi questo nostro amore...
ho capito che merito di più...
io ho chiuso quella storia proprio xchè sapevo che il tuo amore era quello che cercavo...
ho capito che con lui non era più amore...ma ossesione...
11/2/09

eppure dicevi


...io gli voglio un mondo di bene e x lui ci sarò sempre...
11/2/09



Ho sempre percepito questo profondo attaccamento verso di lui e nello stesso tempo il disperato bisogno di staccarti da lui, di affrancarti da questa dipendenza, da questa ossessione. Ma io forse non ho cercato di capirti, ne' ho cercato di ascoltarti, di ascoltare i tuoi sentimenti, le tue inquietudini, le tue paure; mi sono solo preoccupato di me stesso, del mio bisogno di averti e di conquistarti. Eppure io sentivo que questo rapporto ti faceva soffrire...oh Dio mio io vorrei tanto capire, vorrei dare un senso a cio' che e' stato, solo cosi' potrei uscirne fuori, solo cosi'



....proprio quando sono in gioco i sentimenti più irrazionali e inspiegabili, siano invece fondamentali le motivazioni che ne sanciscono l'esistenza ...
....Gli amori che viviamo, non senza angoscia, cioè, non senza lacrime, e con sorrisi altrettanto profondi del profondo scoramento che a volte li accompagna, posseggono caratteristiche che procedono, oltre che dai sentimenti, anche dalla vita di ogni giorno e da motivazioni inconsce e problematiche..... è proprio tutto ciò che viene prima, tutto ciò che accompagna dall'interno il formarsi di nuovi legami. E che dall'interno li nutre, sostanzia,indirizza....

..Vi è, soprattutto, un bisogno dell'uomo - un bisogno antico, arcaico,atavico, ma invariabile - che gioca un ruolo di primo piano nella strutturazione dei legami sentimentali e nelle modalità con le quali essi vengono intessuti e condotti: la "dipendenza".
Connaturato all'essere uomo, e al bisogno individuale di creare dei legami è tutto ciò che finisce per stabilire dei ruoli, o comincia basandosi su una forma di dipendenza, o si evolve, successivamente, in essa.
Aldo Carotenuto - Ai confini dell'amore

sabato, aprile 11, 2009

premonizione

bozza di mail del 26 gennaio 2009, mai inviata


ho paura
dopo tanta felicita' ho paura
tu ti senti scocciata come dici tu e questo mi fa paura

a volte mi chiedo (ma non te lo diro' mai) se mi ami solo perche' io ti sto vicino
in questi momenti difficili
lo so e' ingiusto pensare una cosa del genere, tu sei cosi' dolce e generosa e sei capace di dare cosi' tanto che anche se cosi' fosse non potrei certo fartene una colpa.

io quando l'amore mi prende cosi' rischio di essere monotono e noioso
e di certo qundo ci parliamo al telefono non e' questo che ti aspetti di me.
e' inevitabile per me fare il confronto con p
lui di sicuro mostrava piu' sicurezza, era simaptico e spiritoso
insomma era capace di farti dimenticare tutti i guai
io invece ti tormento, con la patente, le cose da fare, telefono rosa,
e persino quando cerco di aiutarti con i soldi lo faccio in modo stupido.

ora sono le 18, mi avevi detto che mi chiamavi alle 17 e invece non lo hai fatto

stavolta non ti cerco, e' giusto lasciarti in pace, e' giusto che tu non chiami se non ti va

ti ho scritto una valanga di mail ma tu nemmeno provi a scrivermi, a rispondere,

certo hai tutte le ragioni, hai poco tgempo, tante cose a cui pensare, l'altro che rompe

ma per me e' inevitabile fare il confronto con p,
sono certo che invece a lui lo inseguivi, piu' lui era distaccato e piu' tu lo cercavi e gli scrivevi

non ti scrivo piu' **** se tu non mi scrivi

non ti cerco piu' se tu non mi cerchi

anche se mi manchi
dio solo sa come mi manchi

ma io voglio sentirmi libero e voglio che tu ti senta libera

amare non deve diventare un obbligo giammai

e' cosi' con questa vena malinconica ma con questa consapevolezza di stare facendo la cosa piu' giusta, che adesso chiudo e me ne vado

poison cup


Uno
Uno
Uno
uno o due non servono a niente
perche' lo voglio tutto

E un sorso
Un sorso
Un sorso o una cucchiata non servono
No, lo voglio tutto

E spero
Spero
Spero che tu sappia cosa sto pensando ora
Voglio tutto il tuo amore
Ho bisogno di tutto il tuo amore

Lei disse " se l'amore
Se l'amore
e' una tazza di veleno
allora bevila tutta

Perche' un sorso
Un sorso
o una cucchiaiata a nulla servono
non ti servono a niente
se non a incasinarti ancora di piu' "

E io spero
Io spero
Io spero che tu sappia cosa cio' significa
ora ti daro' tutto, ogni cosa
ora ti daro' tutto, ogni cosa
One
One
One
One or two won't do
Cos I want it all

And a sip
A sip
A sip or a spoonful won't do
No, I want it all

And I hope
I hope
Hope you know what I'm thinking of
I want all of your love
I need all of your love

She said "If love
If Love
Is a posion cup
Then drink it up"

"Cos a sip
A sip
Or a spoonful won't do
Won't do nothing for you
Except mess you up"

And I hope
I hope
Hope you know what this means
I'm gonna give you everything
I'm gonna give you everything

a poison cup - una canzone di M.Ward (trad. mia)
M.Ward - poison cup