"Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un'infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.
Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.
Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo."
(Robin Norwood)
Desiderava fare qualcosa che non lasciasse possibilità di ritorno.
Desiderava distruggere brutalmente tutto il passato dei suoi ultimi sette anni.
Era la vertigine.
L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere.
La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza.
Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.
Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.
Milan Kundera- L'insostenibile Leggerezza dell'Essere-
....i genitori, se quest'ultimi hanno lasciato insodisfatti i bisogni infantili costringendo i bambini i cui bisogni d’amore rimanevano inappagati ad adattarsi imparando a limitare i loro bisogni.Questo processo di limitazione può portare al formarsi di pensieri del tipo: “I miei bisogni non hanno importanza”o “non sono degno di essere voluto bene”.Da adulti, questi "bambini non amati” dipendono dagli altri per quanto concerne il proprio benessere psico-fisico e la soluzione dei loro problemi. Vivono nella paura di essere rifiutati, scappano dal dolore, non hanno fiducia nelle loro capacità e si giudicano persone non degne d’amore....
....Inoltre quanto più i suddetti bisogni rimangono insoddisfatti all'interno del legame significativo infantile (quello madre-bambino), tanto più tale legame si rinnova immodificato nei confronti delle nuove figure di riferimento: il partner in questo caso. Allo stesso tempo più una relazione deve adempiere ad esigenze basilari di protezione e di sicurezza, tanto più forte è il legame che si sviluppa e tanto maggiori sono le minacce potenziali che possono provenire da qualsiasi situazione esterna che metta in discussione tale legame.
.....le ragazze che hanno un rapporto conflittuale con il proprio padre e non compiono esperienza di sostegno da parte sua, hanno maggiori probabilità di coinvolgersi in relazioni affettive patologiche.
......Bieber e Bieber sostengono che le persone affette da dipendenza affettiva non hanno avuto colla figura paterna un rapporto di stima e di scambio amorevole generando così un'immaturità psicoaffettiva.....
Roberto cavaliere - origini di una dipendenza avvettiva
Riepilogando i sintomi della dipendenza affettiva sono (l'elenco è lungi dall'essere esaustivo):
Paura di perdere l'amore
Paura dell'abbandono, della separazione
Paura della solitudine e della distanza
Paura di mostrarsi per quello che si è
Profondo senso di colpa e/o rancore e rabbia
Senso d'inferiorità nei confronti del partner
Coinvolgimento totale e vita sociale limitata
Gelosia e possessività
Roberto cavaliere - la dipendenza affettiva
domenica, aprile 19, 2009
dipendenza affettiva
sabato, aprile 18, 2009
amore che vieni da me fuggirai
(....)Prima di sposarsi, Emma aveva creduto di essere innamorata, ma la felicità che sarebbe dovuta nascere da questo amore non esisteva, ed ella pensava ormai di essersi sbagliata. Cercava ora di capire che cosa volessero dire realmente le parole felicità, passione, ebbrezza, che le erano sembrate così belle nei libri. […]
[…]"…Rodolphe intravide in quell’amore altri godimenti da assaporare.Giudico’ fuori luogo ogni pudore. Tratto’ l’amante senza il minimo riguardo. La ridusse alla piu’ assoluta docilita’, alla piu’ convinta corruzione. Emma aveva per lui un attaccamento idiota, ribollente d’ammirazione, ne ricavava una gran vollutta’, una beatitudine paralizzante: la sua anima si sprofondava in quell’ebbrezza, vi s’annegava, vi s’annullava come il dice di Clarence nella botte di Malvia"
(Gustave Flaubert, Madame Bovary)
Los suspiros son aire, y van al aire.
Las lágrimas son agua y van al mar.
Dime, mujer, cuando el amor se olvida,sabes tú adónde va?
I sospiri sono aria e vanno nell'aria
Le lacrime sono acqua e vanno al mare
Dimmi, donna, qaundo l'amore e' dimenticato, sai tu dove va?
(G. A. Bécquer)
Amore che vieni, amore che vai
Fabrizio de André
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
La canzone dell'amore perduto
Fabrizio De André
Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
...non il suo amore,non il suo bene
E mentre il sangue lento usciva
e ormai cambiava il suo colore
la vanità fredda gioiva
un uomo si era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava forte il vento
ma lei fu presa da sgomento
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato
quando a lei niente era restato
non il suo amore non il suo bene
ma solo il sangue secco delle sue vene.
giovedì, aprile 16, 2009
ditemi solo
oh cielo, dimmi solo
che va tutto bene,
dimmelo tu notte insonne
che i suoi occhi sorridono sereni
ditemi solo che sta bene ed e' felice
e che tutto questo dolore
abbia almeno un senso
come potrei altrimenti
sopportare questa agonia ?
non me ne frega niente di
tutto il male che mi ha fatto
se davvero l'ha fatto per il suo bene
non mi importa di capire
ditemi solo che sta bene ed e' felice.
cara * nr. 3
- senti proprio non mi va,
non avevo nessuna voglia di vederti, anche al telefono lo hai capito che ero con la testa altrove....
- ma dai, ci vediamo 5 minuti, voglio farti vedere una cosa
come sei cambiata!
persino il tono della tua voce e' piu' umano,
dolce e comprensivo
il tuo volto e' rilassato,
prima eri cosi' rigida e controllata,
preoccupata di tenere tutto sotto controllo
trattavi tutto con cinismo anche me,
anche il nostro rapporto....
- cazzo che bei pensieri ! oh ma sono per me? che dolce !
ma davvero hai pensato a me, alla mia collezione di palle di vetro con la neve?
oh dio ma che cavolo ti sta succedendo, tu sei cambiata!
si era messa la gonna di seta che tanto mi piaceva oh dio come si muoveva e poi si avvicinava con le sue labbra che sfiorano il collo,
l'odore dei suoi capelli che riconoscerei tra mille,
e non parlava, una volta tanto non parlava, lei con la mano fa miracoli, dio come sai bene tu risvegliare i sensi e accendere senza fretta!
Lo senti il mio desiderio, lo riconosci, lo tiri fuori e lo conduci senza fretta in alto, sempre piu' alto...come sei brava a torturarmi, corri, stringi forte, e poi ti fermi e mi fai cenno di stare zitto mi togli il respiro con le tue labbra e mi sbottoni la camicia, oh cavolo, lo sai adesso c'e' l'ora legale e c'e' molta luce non si puo', lo dici sempre tu che a quest'ora non si puo', e' pericoloso..... ogni volta che sfioro le tue cosce sento un tremito, sei cosi' umida e densa!.... dai basta e' meglio che smettiamo, non mi va ti prego, non mi va, non sono nelle condizioni giuste....non ci sono con la testa....dai raccontami del viaggio....lascia perdere ti prego, non mi sento.....ma tu gia' ti sei chinata sul mio sesso dio mio ma tu...tu....
- zitto e guarda se arriva qualcuno, adesso ti faccio vedere io
oh dio come stringevi e mi avvolgevi e indugiavi sfiorando appena la punta e poi affondavi oh ma che cazzo ti e' successo non lo hai mai fatto cosi', senza niente oh dio mi sembra un sogno...sai di questi tempi ho perso il senso della realta' confondo le cose ho le allucinazioni, mi sveglio di notte con gli incubi.... ma tu sei qui e mi stai divorando, mi stai prosciugando oh si che mi lascio andare sono stanco sono stanco voglio solo dimenticare, voglio solo naufragare oh si dolce, oh..... sfioro appena i tuoi capelli e non ho nemmeno bisogno di spingere sono tutto dentro di te, dai! dai!.... ti prego... dai! e mi tieni e mi avvolgi nella tua bocca e non so se e' il mare o una fornace, voglio solo morire, voglio solo dimenticare e morire dentro di te, fuggire da questo vuoto, morire morire......
mercoledì, aprile 15, 2009
felicita'....
"La felicità è come una farfalla, se l'insegui non la prenderai mai, fermati e lei si poserà su di te!"
oh si e' vero ! tu parli dell'attimo fuggente
che arriva improvviso e inaspettato
che il caso e la fortuna ci regalano
non lo puoi inseguire, ne' lo puoi pretendere
sono attimi splendenti di gioia,
irripetibili, imprevedibili
e quando succedono ti sembra ti toccare il cielo....
ricordi quel 18 di gennaio ?
chi l'avrebbe detto
da lontano ti vidi e il cuore mi batteva
rosso di vergogna e di paura
c'eri solo tu
la luce dei tuoi occhi,
il profumo dei tuoi capelli
c'eri solo tu
non c'era il passato non c'era il futuro
non c'era nemmeno il mondo
il tempo si era fermato
in un attimo infinito.........
non si puo' descrivere la gioia
che provi in una notte stellata
di agosto ascoltando la tua voce
i sospiri del tuo cuore
il tuo immenso amore amore e amore
oh dolce e adorata
la farfalla si era posata sull'anima mia
avrei potuto morire quella notte
avrei voluto morire quelal notte !!!
ma la felicita' non e' solo questo
e' la serenita' dell'animo
quando sei in armonia con te stessa e con il mondo
hai stima e fiducia in te stessa
ti senti libera e hai cura
della tua persona
la felicita' e' come il lievito
cresce piano piano se lo proteggi
e gli dai calore
la felicita' la costruisci giorno per giorno
con umilta' fiducia e orgoglio
la felicita' e' come i sogni amore mio !!!
devi crederci
devi avere la forza di immaginare un futuro
e costruirlo giorno dopo giorno
non c'e' niente a cui tu non possa aspirare
se tu tiri fuori tutta la forza che hai
se non ti lasci andare
se non insegui le illusioni
ma non puoi, non devi stare li' ferma ad aspettare
martedì, aprile 14, 2009
lunedì, aprile 13, 2009
il ricordo di K.
si chiamava korinne, era la classica ragazza tedesca che ognuno si immagina:
bionda, alta, occhi azzurri, aveva 4 anni piu' di me;
allora durante le vacanze andavo sempre in Germania dai miei,
ci conoscemmo perche' era la figlia del nostro medico di famiglia
e sua madre avveva fatto amicizia con la mia
era fidanzata, ma il suo era un rapporto tiepido; col suo ragazzo si vedevano raramente
e non sembrava che avessero molte affinita'..
lui figlio di imprenditori, pratico e concreto
lei irrequieta, in conflitto con i genitori,
aveva lasciato l'universita, poi la Philips e alla fine
era diventata istruttore di wind surf
passavamo molto tempo insieme, io ero paziente
le insegnavo l'italiano che a lei piaceva tanto
mi veniva a prendere quasi tutti i giorni, andavamo al cinema
in discoteca, nei pub, alle mostre e passavamo ore e ore a
parlare....
lei mi raccontava la sua infanzia, i suoi problemi,
i suoi dubbi....
mi ascoltava e mi cercava e diceva che non poteva fare a meno
della mai amicizia...
lei era cosi' bella
io non mi ero fatto illusioni nemmeno per un attimo
la consideravo al di fuori della mia portata, avevamo un bel
rapporto di amicizia e mi stava bene cosi'.
Fu l'ultimo natale prima che mia sorella si sposasse,
ci eravamo visti tutti i giorni, ci eravmo divertiti
ara tanta la gioia di stare insieme
l'ultmio giorno prima che io partissi per l'Italia
eravamo stati al cinema, poi al pub, avevamo bevuto ed
eravamo molto allegri e con malinconia cercavamo di gustare
gli ultimi momenti
quando ci salutammo sotto casa mia, lei all'improvviso
mi prese, mi strinse e mi bacio' a lungo,
con doclezza mi bacio' mentre m istrngeva forte
io sentivo il seno sentivo i suoi capelli e tremavo di gioia
senza dire una parola.....
poi lei facendomi una carezza mi disse:
- se non lo facevo io tu non l avresti fatto mai
da adolescente non sono mai stato disinvolto con le donne; mi sentivo indegno delle loro attenzioni e del loro inetresse; ero convinto che nessuna si potesse accorgere di me e innamorarsi. Mi sntivo brutto, antipatico ed ero molto timido. Cosi' quando qualche ragazza mi faceva la corte io diventavo impacciato perdevo il controllo, non riuscivo ad essere me stesso, la paura mi bloccava, la paura di essere respinto, di non piacere, di no nessere all'altezza. Inconsapevolmente facevo di tutto per essere respinto; sembrava che non potessi fare a meno di soffrire per una donna. Ne avevo un bisogno quasi viscerale, ero capace di vivere l'amore solo se non venivo ricambiato;
cosi', in silenzio mi maceravo nel dolore, soffrivo d'amore per una donna che mi respingeva dopo che io avevo, inconsapevolmente, fatto di tutto perche' m irespingesse.
io allora avevo 18 anni;
fu cosi' che l'estate andai in Germania a trovarla;
saremmo partiti insieme con la sau auto per l'Italia al matrimonio di mia sorella;
da quel momento ha commesso un disastro dopo l'altro,
mi comportavo in modo impacciato, nervoso, immaturo, infantile;
avevo la faccia triste di chi e' stato abbandonato
prima ancora di iniziare il rapporto;
e cosi' il ragazzo brillante e disinvolto,
capace di affronatre e scherzare su qualsiasi
argomento che le aveva consociuto
il ragazzo simpatico e interessante
que ragazzo all'improvviso rivela la sua
fragilita' affettiva
la sua incapacita' di controllare le emozioni
e i sentimenti
la sua incpacita' di amare......
fu cosi' che le cose peggiorarono rapidamente
mentre io sprofondavo nel dolore
il dolore di averla persa
quel dolore in cui cosi' bene a mio agio mi trovavo;
fu cosi' che a stromboli lei fece l'amore
con il piu' stronzo e insignificati degli amici di mia sorella
fu cosi' che lei di fronte alla mai rabbia incredula mi guardava
con dolore dicendomi:
- c. io ti voglio tanto bene e avrei voluto amarti......
la fuga
" Alla base dell'umano sentire esiste, forse, la consapevolezza della solitudine cui ogni uomo è, per sua natura, costretto. O meglio, su questo terreno si innesta una delle maggiori motivazioni non solo dell'innamoramento in quanto tale, quanto soprattutto dell'ostinazione con la quale molte persone proseguono nel portare avanti relazioni a volte impossibili.
E queste sono le basi anche dell'altrettanto ostinata ricerca da parte di alcuni di un rapporto ad ogni costo: quasi una coazione a ripetere che ci rende impossibile convivere con noi stessi. Un'affannosa ricerca di un Altro che con la sua sola presenza possa alleviare un silenzio interiore pericoloso e inquietante. Ma quanto più questo silenzio viene allontanato, tanto più esso si nutre di ombre e fantasmi maggiormente terribili, dando vita ad una spirale che impone la necessità di allontanare, a qualsiasi costo, la possibilità di confrontarsi con se stessi. Il che, spesso, influisce negativamente sulla scelta dell'oggetto del nostro interesse. È, infatti, a volte, quasi soltanto il bisogno di "un" altro, più che dell'altro, a spingere l'uomo a legarsi, a costruire rapporti sentimentali che
risultano, pertanto, al loro nascere già artificiosi. Ciò ci fa credere e ipotizzare che in molti rapporti tormentati e difficili, che appaiono infiniti, ma che nascondo tante lacrime - così come in quegli amori che nascono e si consumano in un lasso di tempo tanto esiguo da apparire della consistenza di un soffio - vi
è, forse, proprio un problema di basi. Di costruzione, di presupposti." Aldo Carotenuto - Ai confini dell'amore
Mi sono sempre chiesto che cosa ti lega a lui in modo cosi' forte e profondo.
è vero io provo tanto x l'altro...ancora troppo...non riesco a lasciarlo andare via....è vero avvolte ci sentiamo...lo so ti sto facendo del male ora...forse come dici tu vivo di illusioni...ma io non sto male x lui...in passato soffrivo x quell' amore.....ora sto bene....è come se avessi trovato un equilibrio....x questo a volte mi chiedo...che cazzo sto facendo?? ma che voglio io ora? c. ...lui..??? tu mi fai sentire l'amore...forse è diventato lui il mio migliore amico?? ma x lui farei pazzie....non so che cazzo dirti c ...sembro una ragazzina di 15 anni....
10/9/08
la verità è che io provo tanta rabbia dentro me...
tu mi dai grandi emozioni...ma non riesco a lasciar andare via quell'amore....
11/5/08
e anche quando sembrava che fossi riuscita a staccarti definitavamente da lui
ho chiuso una storia da poco....io lo amavo..almeno credo...lui diceva di amarmi...ma dentro di me sentivo sempre un insoddisfazione...
non so spiegartela...ma sentivo che l'uomo che amavo mi sfuggiva sempre....sentivo fortemente il bene che mi voleva...ma non il suo amore...
....così mi sono svegliata da quel sogno...da quell'illusione..
24/12/08
io l'altro giorno ho capito che non tornerò più indietro...ho capito parlando con lui che ti amo...
che finalmente ora sono in pace con me stessa e quindi libera di godermi questo nostro amore...
ho capito che merito di più...
io ho chiuso quella storia proprio xchè sapevo che il tuo amore era quello che cercavo...
ho capito che con lui non era più amore...ma ossesione...
11/2/09
eppure dicevi
...io gli voglio un mondo di bene e x lui ci sarò sempre...
11/2/09
Ho sempre percepito questo profondo attaccamento verso di lui e nello stesso tempo il disperato bisogno di staccarti da lui, di affrancarti da questa dipendenza, da questa ossessione. Ma io forse non ho cercato di capirti, ne' ho cercato di ascoltarti, di ascoltare i tuoi sentimenti, le tue inquietudini, le tue paure; mi sono solo preoccupato di me stesso, del mio bisogno di averti e di conquistarti. Eppure io sentivo que questo rapporto ti faceva soffrire...oh Dio mio io vorrei tanto capire, vorrei dare un senso a cio' che e' stato, solo cosi' potrei uscirne fuori, solo cosi'
....proprio quando sono in gioco i sentimenti più irrazionali e inspiegabili, siano invece fondamentali le motivazioni che ne sanciscono l'esistenza ...
....Gli amori che viviamo, non senza angoscia, cioè, non senza lacrime, e con sorrisi altrettanto profondi del profondo scoramento che a volte li accompagna, posseggono caratteristiche che procedono, oltre che dai sentimenti, anche dalla vita di ogni giorno e da motivazioni inconsce e problematiche..... è proprio tutto ciò che viene prima, tutto ciò che accompagna dall'interno il formarsi di nuovi legami. E che dall'interno li nutre, sostanzia,indirizza....
..Vi è, soprattutto, un bisogno dell'uomo - un bisogno antico, arcaico,atavico, ma invariabile - che gioca un ruolo di primo piano nella strutturazione dei legami sentimentali e nelle modalità con le quali essi vengono intessuti e condotti: la "dipendenza".
Connaturato all'essere uomo, e al bisogno individuale di creare dei legami è tutto ciò che finisce per stabilire dei ruoli, o comincia basandosi su una forma di dipendenza, o si evolve, successivamente, in essa. Aldo Carotenuto - Ai confini dell'amore
vorrei
VORREI...
vorrei sentire il tuo respiro sui miei capelli...
il tuo cuore sul mio corpo...
oh amore mio!..
vorrei sentire le tue mani guidare le mie..
il tuo calore unirsi al mio...
vorrei guardare i tuoi occhi mentre piangono di felicità....
ogni lacrima è un giorno in più di felicità...
oh amore mio!...
vorrei sentire un tuo abbraccio e stare in silenzio...
vorrei sentire il nostro amore che urla nel silenzio..
vorrei vedere le nostre anime che ballano felici...
vorrei vedere i nostri corpi che si cercano..
oh amore mio!
vorrei...vorrei...vorrei...
vorrei..amarti tutta la vita!
vorrei che questa favola duri tutta la vita!
ti amo!
E. 29 gennaio 2009
domenica, aprile 12, 2009
che guaio !
mi hai messo in un bel guaio dolcina !
perche' hai voluto rinnegare tutto ?
perche' ti sei ostinata a precisare
che era tutto un inganno
che quello che dicevi
quello che facevi
quello che scrivevi
era tutto un inganno ?
quella mail del 24 dicembre
era tutto un inganno ?
perche' lo hai fatto, perche'?
dove trovo la forza per cancellare tutto dalla mia mente ?
tu ti senti in colpa verso di lui
tu vuoi continuare ad espiare per tutta la vita'
e' lui tuo padre, non io
lui che alimenta la tua parte infantile wonder baby
e tu ne sei schiava e non puoi farne a meno
perche' stai fuggendo da te stessa
e non vuoi crescere, hai paura di crescere
cara * nr. 2
ricordi ? era il 17 di dicembre
dopo il nostro incontro burrascoso di ottobre:
quando ti cercai con la morte nel cuore e la voglia di dimenticarla
di cancellarla dalla mia mente......
avevo solo il desiderio di stordirmi
avevo solo voglia di prenderti
avevo solo voglia di morire......
in auto sbottonavi la camicetta
e aprivi le gambe
io non ti vedevo, accecato dalla rabbia
volevo solo dimenticarla, maledetta chiudere per sempre
ero completamente fuori, in trance...
mentre pronunciavo il suo nome
tu eri di fronte a me
col tuo sesso umido sopra di te
ma io non ti vedevo
e invocai il suo nome
io non pensavo a te, io ero altrove io ero
perso con la testa e con il cuore.....
tu ora cominciavi a capire
adesso capivi perche' fu tanto burrascoso
il nostro ultimo viaggio....
tu avevi preparato tutto meticolosamente per il fine settimana
il ristorante, lo champagne, l'albergo.....
tu mi cercavi, anche se il tuo orgoglio
non ti permetteva di confessarlo
ma io ero altrove, completamente perso e rapito
con la testa e con il cuore
io pensavo a lei
io dedicavo la mia mente e la mia anima
a lei, giorno e notte, mi consumavo di pensieri e di
sogni e di speranze per lei
quel giorno io l'avevo preparato con cura, era la sua festa
volevo che fosse la piu' bella festa della sua vita
volevo che si sentisse amata e voluta bene da tutti
con cura avevo preparato la sorpresa della torta
senza che lei sapesse
volevo solo che fosse felice quel giorno
che si sentisse amata.... "coccolata"
come lei diceva sempre
quel giorno tu eri di troppo,
- e' finita, e' finita - ti dissi con voce dura
- tu ti ricordi di me solo quando ti conviene -
ti dicevo con la voce tremante e quasi con disprezzo
come un verme ti ho quasi sbattuto il telefono in faccia
e ho continuato a inseguire quel folle sogno
ricordi la fine dell'anno
era di sera e tu per la prima volta chiamasti per dirmi
- ti amo, non puo' finire cosi', proprio ora che mi sto lasciando andare
e per te sono disposta anche a rischiare tutto...io ti amo, non puo' finire cosi' -
dicevi piangendo.....
oh dio da quanti anni non piangevi ?
da quanti anni il tuo volto non si lasciava
andare a un sorriso ?
oh sai! che verme mi sentivo, io stavo inseguendo il mio folle sogno
- dai ci sentiamo al lavoro - ebbi il coraggio di dirti
io stavo affogando nella illusione e nell'inganno e non me ne rendevo conto
lei mi scriveva parole e promesse d'amore, parlava di figli, di casa e io
immaginavo di dare forma a quel sogno....
io sentivo la donna adulta crescere in lei e
prendere il sopravvento,
sentivo la sua disperata voglia di lottare e crescere,
cambiare la sua vita,
oh sapessi com'ero felice in quei giorni!
oh Dio mio!
lei cosi' dolce e generosa e meravigliosa
lei e' solo un wonder baby
con un disperato bisogno di amore e affetto
lei che non ha coscienza del bene e del male
non ha coscienza di cio' che dice e cio' che fa
completamente schiava delle sue emozioni
lei che si butta via cosi' con tanta generosita'
da sembrare oscena
lei cosi' ansiosa di essere accettata riconosciuta
e protetta
oh Dio mio
cosi' dolce e fragile e disarmante.......
lei che continua a fuggire da se stessa
e dai problemi
lei che sembra trovare solo nel dolore
un po' di pace
lei che insegue ancora la sua infanzia perduta !
oh! io sono qui ora e comincio a sentire il tuo calore
la tua forza, il tuo amore, i tuoi baci,
il piacere immenso che provo quando ti stringo
e ti prendo e mi perdo dentro di te
il desiderio che tu cosi' bene sai dominare
e trattenere fino al supplizio, fino al momento
del completo abbandono e stordimento
e vorrei averti qui ora, sentire le tue mani che non perdono mai
il tempo
tu che solo tu lentamente mi conduci al piacere dei sensi
e non finisce mai questo dolce morire nelle tue braccia
vorrei averti qui per stringerti con violenza
spingerti contro il muro
spingere dolcemente e con furia
sentire il tuo sesso umido che lentamente mi stringe
e mi divora e in un vortice infinito mi trascina
lentamente mi conduce all'estasi
sentire il mare il fuoco i tuoi gemiti
e morirti dentro lentamente e ancora ancora
le tue grida non finiranno mai
vorrei farlo adesso con furia e con passione
morire di quel piacere che solo tu riesci a darmi....
cara * nr. 1
come siamo sciocchi noi umani ! la nostra presunzione ci rende ciechi e ingiusti e cattivi.
Ti ho sempre giudicata male,
ho sempre pensato che dietro al tuo cinismo,
si celasse una donna arida e senza cuore
tutta concentrata a soddisfare i suoi bisogni e i suoi interessi
mi trattavi con durezza e volte mi umiliavi
e decidevi sempre tutto
e se non filavo dritto mi mettevi subito in riga
ricordo ancora l'incanto dei primi giorni
ricordo il primo bacio, ricordo i brividi che sentivo
quando mi sfioravi con le tue mani
ricordo le passeggiate
ricordo il senso di vuoto e di tristezza che mi prendeva
durante i fine settimana
il desiderio di fuggire via con te e abbandonare tutto
ricordo le tue lacrime in auto, ricordi ?
eri tanto innamorata e avevi paura
ti sentivi vulnerabile e non potevi accettarlo.
poi niente piu' lacrime, hai ripreso il controllo
stabilito regole... oh dio sembravi un sergente
amore mio
volevi essere desiderata, volevi essere cercata
e volevi tanti regali
che rabbia mi facevi ! a volte ti odiavo e covavo
sentimenti di vendetta
volevo fartela pagare,
ma non potevo fare a meno di te,
ti penso sempre, ti penso sempre, ti dicevo
e ti pensavo rimuginando, ma non riuscivo a fare a meno di te
cosi' per rabbia e stupidamente ti tradivo, oh dio mio!
quante volte ti ho tradita amore mio!
e piu' ti amavo piu' ti tradivo,
come un bambino ti tradivo
Eppure tu mi hai insegnato tutto amore mio,
che rabbia mi facevi !
sembravi gelida
preoccupata solo di tenere tutto sotto controllo
e invece mi hai insegnato a godere di una carezza
a trattenere il respiro solo per il tuo sguardo
e impazzire e tremare appena mi toccavi
eri lenta e pignola
come quando sceglievi i vini e li pregustavi prima
e li degustavi dopo
eppure conoscevi ogni segreto del mio piacere
sapevi quando, sapevi dove, sapevi come...
oh dio mio eri cosi' esplosiva !
mi hai insegnato a conoscere il mio corpo
mi hai insegnato a fare l'amore
e sapevi lasciarti andare al momento giusto
e nei posti piu' impensati
tu mi hai insegnato che non e'
la ricerca delle cose estreme che ti puo'
dare quella sensazione di estasi
che si prova in quegli attimi infiniti
che sembrano fermare il tempo,
tu mi hai insegnato che la ricerca morbosa
del piacere attraverso l'uso spregiudicato e sfrenato
delle pratiche piu 'estreme
annoia
e bisogna sempre aumentare la dose come una droga,
in una stanca e perversa rincorsa senza fine..
solo dentro una cornice di regole definite
si puo' esaltare la fantasia e l'immaginazione
in modo profondo
io ti desidero ma non voglio divorarti ne' consumarti
io voglio godere di te, entrare nel tuo mistero
ma accoglierti e lasciare che tu mi accolga
perche' l'amore e' un reciproco darsi e non un reciproco possedersi
perche' nel reciproco possesso c'e' un consumo che lascia piu' fame di prima
sabato, aprile 11, 2009
premonizione
ho paura
dopo tanta felicita' ho paura
tu ti senti scocciata come dici tu e questo mi fa paura
a volte mi chiedo (ma non te lo diro' mai) se mi ami solo perche' io ti sto vicino
in questi momenti difficili
lo so e' ingiusto pensare una cosa del genere, tu sei cosi' dolce e generosa e sei capace di dare cosi' tanto che anche se cosi' fosse non potrei certo fartene una colpa.
io quando l'amore mi prende cosi' rischio di essere monotono e noioso
e di certo qundo ci parliamo al telefono non e' questo che ti aspetti di me.
e' inevitabile per me fare il confronto con p
lui di sicuro mostrava piu' sicurezza, era simaptico e spiritoso
insomma era capace di farti dimenticare tutti i guai
io invece ti tormento, con la patente, le cose da fare, telefono rosa,
e persino quando cerco di aiutarti con i soldi lo faccio in modo stupido.
ora sono le 18, mi avevi detto che mi chiamavi alle 17 e invece non lo hai fatto
stavolta non ti cerco, e' giusto lasciarti in pace, e' giusto che tu non chiami se non ti va
ti ho scritto una valanga di mail ma tu nemmeno provi a scrivermi, a rispondere,
certo hai tutte le ragioni, hai poco tgempo, tante cose a cui pensare, l'altro che rompe
ma per me e' inevitabile fare il confronto con p,
sono certo che invece a lui lo inseguivi, piu' lui era distaccato e piu' tu lo cercavi e gli scrivevi
non ti scrivo piu' **** se tu non mi scrivi
non ti cerco piu' se tu non mi cerchi
anche se mi manchi
dio solo sa come mi manchi
ma io voglio sentirmi libero e voglio che tu ti senta libera
amare non deve diventare un obbligo giammai
e' cosi' con questa vena malinconica ma con questa consapevolezza di stare facendo la cosa piu' giusta, che adesso chiudo e me ne vado
buona pasqua
lo so, lo sento e' l'unica certezza che mi e' rimasta
eppure a volte facciamo del male a chi vogliamo bene
ma io ti auguro tutto il bene di questo mondo
anche se sono con il cuore a pezzi
incapace di dare un senso ai ricordi
incapace di capire
muto e impotente
poison cup
| Uno Uno Uno uno o due non servono a niente perche' lo voglio tutto E un sorso Un sorso Un sorso o una cucchiata non servono No, lo voglio tutto E spero Spero Spero che tu sappia cosa sto pensando ora Voglio tutto il tuo amore Ho bisogno di tutto il tuo amore Lei disse " se l'amore Se l'amore e' una tazza di veleno allora bevila tutta Perche' un sorso Un sorso o una cucchiaiata a nulla servono non ti servono a niente se non a incasinarti ancora di piu' " E io spero Io spero Io spero che tu sappia cosa cio' significa ora ti daro' tutto, ogni cosa ora ti daro' tutto, ogni cosa | One One One One or two won't do Cos I want it all And a sip A sip A sip or a spoonful won't do No, I want it all And I hope I hope Hope you know what I'm thinking of I want all of your love I need all of your love She said "If love If Love Is a posion cup Then drink it up" "Cos a sip A sip Or a spoonful won't do Won't do nothing for you Except mess you up" And I hope I hope Hope you know what this means I'm gonna give you everything I'm gonna give you everything |
a poison cup - una canzone di M.Ward (trad. mia)
venerdì, aprile 10, 2009
involuntary
quando ti senti solo nella notte
e non riesci a capire cos'e'
questo stato d'animo che cresce
senza controllo
e pensi a un posto dove andare
ma il tuo corpo ti dice
"resta a casa"
E' involontario
e quando il telefono ha smesso di squillare
e il campanello ha perso il lsuo suono
e senti solo il tuo cuore battere
E' involontario
Quando hai provato a dimenticare nel momento giusto
ma il momento giusto sembra arrivare troppo lentamente
e questo stato d'animo che cresce
senza controllo
e pensi a un posto dove andare
ma il tuo corpo ti dice
"resta a casa"
E' involontario
e quando il telefono ha smesso di squillare
e il campanello ha perso il lsuo suono
e senti solo il tuo cuore battere
E' involontario
M. Ward - Involuntary
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malinconia
io mi svegliavo e provavo meraviglia
e non finiva mai di stupirmi questa gioia
io stavo dando forma a un sogno
pezzo per pezzo stavo costruendo un sogno
io ho provato la gioia immensa
di potermi donare senza condizioni, senza egoismo
cosi' per la sola gioia che provavo nel darmi
nel volere il suo bene
questa immensa gioia che sentivo e ancora sento
questa gioia di cui avevo paura
""".......perche' amore mio questa notte
ho paura di questa gioia che mi dai
dimmi che tutto questo bene che ci vogliamo
non potra' finire mai
oppure toglimi il respiro e lascia che io muoia.
""""
poi all'improvviso, come un fulmine
in pochi minuti e' finito tutto
ed e' stato cosi' terribile, inaspettato,crudele, umiliante
senti affondare la lama nella carne e non capisci
resti immobile senza capire
tutto ti crolla addosso
e non reagisci
tutto spazzato via, anche i ricordi
e' stato un gioco? un inganno ? una illusione ?
gratitudine ? oh Dio mio, gratidudine....
potevo indignarmi, inveire, sputare il mio odio
e tutto il disprezzo.....
oh no, sono rimasto immobile, fino alla fine
ho bevuto tutto il veleno
fino alla fine
ma ora in mezzo a tutte queste macerie
quella gioia mi resta tutta dentro
quella gioia mi restituisce tutta la dignita'
che mi e' stata tolta