giovedì, luglio 16, 2009

ricordo

ricordo

"come mi ricordavi?"
"Con dolore. Perchè, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.
Orhan Pamuk. il mio nome e' rosso, Einaudi ed.


La catena della memoria e' dunque la trama che consente all'uomo identita' e ideazione. Qui Nietsche e' d'accordo con Platone per il quale "conoscere e' ricordare". La memoria, il ricordo, e' innanzitutto un ri-accordo che dalla dispersione genera unita', e nell'unita' rintraccia quell'identita soggettiva eoggettiva che la ragione occidentale ha chiamato IO e Mondo. Sia l'uno che l'altro non sono dati di realta' ma costruzioni della memoria. Non ci sarebbe IO se la memoria non costruisse quella sfera di appartenenza per cui riconosco come "miei" azioni, vissuti, pensieri e sentimenti; non ci sarebbe Mondo se la memoria non cucisse la successione delle visioni che altrimenti si offrirebbero come spettacoli sempre nuovi, apparizioni tra loro irrelate

Umberto Galimberti, Idee, il catalogo e' questo

C'e' un verbo inglese, to haunt, c'e' un verbo francese, hanter, molto imparentati e piuttosto intraducibili, che denotano cio' che i fantasmi fanno con i luoghi e con le persone che frequentano o spiano o rivisitano; inoltre, secondo il contesto, il primo puo' significare incantare, nel senso fèerico della parola, nel senso di incantamento, l'etimologia e' incerta, ma a quel che sembra entrambi provengono da altri verbi dell'anglosassone e del francese antico che significano dimorare, abitare, sistemarsi permanentemente (...).
Forse il legame poteva limitarsi a questo, a una specie di incantesimo o haunting, che a ben vedere non e' altro che la condanna del ricordo, del fatto che gli eventi e le persone ritornino e appaiano indefinitivamente e non cessino del tutto ne' passino del tutto ne' ci abbandonino del tutto, e a partire da un certo momento dimorino o abitino nella nostra testa, da svegli o in sogno, si stabiliscano li' in mancanza di luoghi piu' confortevoli, dibattendosi contro la propria dissoluzione e volendo incarnarsi nell'unica cosa che rimane loro per conservare il vigore e la frequentazione, la ripetizione o il riverbero infinito di cio' che una volta fecero o di cio' che ebbe luogo un giorno: infinito, ma ogni volta piu' stanco e tenue. Io mi ero trasformato in quel filo.

Javier Marias, domani nella battaglia pensa a me,pag. 53, Einaudi ed

Pensavo ai ricordi della mia infanzia e scoprivo come il piacere del contatto cambi completamente gli ambienti, i letti, le stanze, i profumi, gli oggetti piu' comuni...

..aveva capito l'importanza dell'infanzia. Aveva imparato a a ricordare e amare i piccoli oggetti del suo passato, le gomme da masticare, i fumetti, e il posto particolare che avevano i primi libri letti nella vita, come i primi amori
Orhan Pamuk. la nuova vita, Einaudi ed.


A volte ci si ricorda all'improvviso di un ricordo lontano gia' rimosso e ci si chiede perchè mi e' venuto in mente adesso, e cosi' la mente si confonde ancora di piu'. Ecco provai una cosa del genere ma mi sentivo piu' sereno che confuso(....) Niente puo' essere piu' prezioso della pace che viene dal dimenticare.

Orhan Pamuk, la vita nuova, pag 177, Einaudi

Ricordo
Non lascio che neanche
un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.

Kahlil Gibran "Self-Portrait"

memoria


la parola memoria ha molti significati:da un lato allude al deposito delle immagini, alla ricostruzione che l'uomo fa del suo passato per raccontare se stesso e costruire la sua identita' personale.....

....Tutta questa connessione con l'abisso insondabile della propria memoria meglio rivive in un contesto emozionale (uno spavento, il panico, una carezza l'abbandono, la sete, la fame ).....

D'altra parte, la memoria contiene anche il significato di ricordo, la sopravvivenza affettiva che riconosciamo in una persona che e' stata importante per noi, e continua a vivere dentro di noi.......

...si sa che la memoria e' un meccanismo neurofisiologico che non riproduce ma ricostruisce il passato e lo reinventa molte volte ristrutturandolo o distorsionandolo secondo il presente



Federico Campbell


"Siamo la memoria che abbiamo, senza memoria non sapremmo chi siamo."
Jose Saramago


"Siccome l'identità personale si basa sulla memoria, temetti per la mia ragione"
J.l.Borges


"Non è vero che non ricordo più niente, i ricordi sono ancora là, nascosti nel grigio gomitolo del cervello, nell'umido letto di sabbia che si deposita nel fondo del torrente dei pensieri"
Italo Calvino

venerdì, luglio 03, 2009

cara * - nr 8


………..Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'e' dolce in questo mare.
(G.Leopardi)

Cara, carissima che stai nei miei pensieri


Ho visto la malinconia nei tuoi occhi mentre guardavi dal finestrino:
- ecco vedi, qui e’ il confine tra la toscana e il lazio – mi dicevi e guardavi l’orologio
- mi chiamerai ? a che ora mi chiami ? ti chiedevo io, giusto per rompere quel silenzio che inevitabilmente si mette in mezzo quando due come noi stanno per separarsi, dopo aver trascorso insieme due giorni indimenticabili…..
poi per l’ultima parte del viaggio, fino a Termini, ti ho pensato un bel po’, anzi ho pensato al viaggio, ai tuoi occhi che stavolta mi sono sembrati diversi, piu’ teneri e rilassati.
- Ha lo sguardo sereno – mi dicevo, si vede che e’ cambiata, ora riesco a percepire tutta la differenza rispetto a com’eri prima;
ti abbandoni alle tenerezze e ancora lo fai con un po’ di pudore anzi no, con un po’ di paura. Tu che sempre sei stata, forte, chiusa e diffidente e disincantata per queste faccende di cuore. Se c’e’ una persona capace di vivere senza farsi nessuna illusione quella sei proprio tu, per questo senso pratico della vita che ti ho sempre riconosciuto.
Tenera e generosa, lo sei stata per tutto il tempo, avevi lo sguardo sereno e sei stata perfino un po’ piu’ indulgente con me .
Amore mio io volevo solo appuntarmi che sono stati meravigliosi questi due giorni passati con te;
e’ stato bello camminare per la citta’ senza fretta tenendoci per mano; e’ stato bello fare l’amore senza fretta, lentamente scandendo ogni colpo, ogni movimento del tuo ventre che mi accoglieva e mi avvolgeva senza fretta, e non ho ancora capito se ero io il mare che con le sue onde andava e veniva o se eri tu il mare dove naufrago affondavo e morivo piano piano……

e’ bello sentire la mente leggera con i pensieri che scorrono lenti e senza intoppi

mercoledì, giugno 24, 2009

cara nr 7 - piacere


- mi piace quando mi tocchi -
ti dico ogni volta
- mi fai morire ! -
tu conosci il mio piacere
e io mi abbandono inerme alla saggezza
delle tue mani
le tue mani che colmano tutte le distanze
riempiono il vuoto
tu sei padrona del mio piacere
ne conosci il tortuoso cammino
afferri il desiderio prima ancora che nasca
lo domi, lo cavalchi, lo guidi,
e ne precedi ogni mossa,
quando rallenti, ti fermi, indugi sulla punta
stringi e poi ti allarghi e lo avvolgi e
aumenti la corsa spingendomi fino
al precipizio e poi di nuovo allenti la presa
cosi' piena e avvolgente
oh dolce, mi fai morire
questa onda che sale fino al collo e poi si ritira
e poi ritorna e mi spacca le membra
oh dolce fammi morire ora, ti prego
dai forza! trascinami con te nel precipizio
oh dolce torna con me sulla terra
illuminata dal mio sapore!

cara ** nr 6 - miele



dopo il piacere che hai saputo darmi
- come onde di miele si spalmavano sotto la mia pelle -
non avevo nemmeno la forza di parlare
e mi sono abbandonato nel sonno
e ho fatto quel sogno che mi perseguita:
stiamo insieme ma io so che e' un sogno
e sono triste perche' so che e' un sogno
e al risveglio saro' solo
cosi' mi sveglio con questa tristezza

e immagina tu la gioia che provo
nel sentire il mio corpo abbracciato al tuo
il profumo dei tuoi capelli
oh dolce !
amore !
amore mio !
tu sei il mio sogno !

venerdì, giugno 05, 2009

cara * Nr 5


carissima !
proprio in questo momento mi accorgo che non ti ho mai dato un nomignolo e nemmeno tu lo hai fatto con me; a volte ti riferivi al siculo per dire quanto ero grezzo, focoso e imbranato...
in tutti questi anni non abbiamo mai esagerato con le carezze
anzi si puo' dire che tu hai escluso la tenerezza, quei momenti di intimita' che si scambiano tutti gli innamorati
ora forse ho capito amore mio (come vedi esito un po' nel dire queste due parole)
perche' hai sempre mantenuto una certa distanza...forse...chissa'
oh tu ci tenevi tanto alle mie premure e alle mie attenzioni
ci tenevi che in ogni momento e in ogni occasione ti dimostrassi il mio amore
per potermi meritare il tuo... a me questo un po' mi rodeva lo sai,
e sai anche l'angoscia che mi prendeva quando dovevo farti i regali..

ma la passione, quella si, non e' mancata mai, non si e' mai spento il desiderio
e l'estasi che provo quando ti stringo tra le mie braccia
e ti prendo
dentro l'auto
nei prati appoggiata al muro
oppure quando giochiamo per ore prima di morire
dentro il letto
e poi prepariamo i panini e beviamo il vino
mi basta guardare il tuo seno
le tue gambe di ragazzina...

dolce mi sono distratto
cosi' mentre pensavo una cosa ne ho scritta un'altra

volevo dirti come e' stato bello mercoledi'
come sei cambiata
cosi' tenera e appassionata !!

ma lo faro' un'altra volta
un giorno ti diro' che sarei morto senza di te
che se non c'eri tu sarebbe stata dura per me

che se questo amore dura ancora dopo 19 anni una ragione profonda ci sara'

che e' bello ascoltare con quanta saggezza affronti i problemi anche i piu' dolorosi
e metti a posto le cose
che mi si scioglie il cuore quando mi dici che ti manco
perche' tu sei avara di parole e percio' le tue
hanno un grandissimo valore
immenso e profondo

sei tu il porto che mi ripara dalle tempeste
e non mi fa naufragare
sei tu che alimenti il fuoco della mia passione
e mi fai bruciare di desiderio
sono le tue mani sapienti
che mi conoscono piu' di quanto io sia capace

una donna squisita

Una donna squisita non e' quella che ha piu' uomini ai suoi piedi, ma quella che ne ha uno solo che la rende veramente felice

una donna bella non e' la piu' giovane, ne' la piu' magra, ne' quella che ha la pelle piu' liscia, o i capelli piu' attraenti, e' quella che anche solo con un sincero e aperto sorriso e un buon consiglio, puo' rallegrarti la vita

una donna di valore non e' quella che ha piu' titoli, ne' piu' incarichi accademici, e' quella che sacrifica temporaneamente il suo sogno per rendere felici gli altri

Una donna squisita non e' la piu' ardente (quantunque se me lo chiedessero, tutte le donne sono ardenti, quelli che non abbiamo passione siamo noi uomini) ma quella che vibra facendo l'amore solamente con l'uomo che ama.

Una donna interessante non e' quella che si sente lusingata nell'essere ammirata per la sua bellezza ed eleganza, ma e' la donna dal carattere fermo che sa dire NO.


e un uomo.....

un uomo squisito e' quello che apprezza una donna cosi'
che si senta orgoglioso di averla come compagna

che sa accarezzarla come un musicista virtuoso "tocca" il suo strumento

che lotta a suo lato compartendo tutti i ruoli, dal lavare i piatti a servire la trippa, fino a restituirle le carezze e le attenzioni che lei gli ha gia' riservato.

la verita' cari uomini e' che le donne nell'essere "machos" ci recano grande aiuto


Che coglioni siamo stati e siamo quando apprezziamo un regalo solo per la vistosita' della confezione

Coglione e mille volte coglione l'uomo che mangia merda per la strada avendo una deliziosa pietanza in casa

Gabriel Garcia Marquez

° ° °

ho conosciuto, una donna bella, di valore,
una donna
squisita e interessante una donna che ammiro,
una donna cui voglio tanto bene

e' talmente grande e smisurato questo bene
che mi rende goffo, arrogante e invadente
non le chiedo di capire
perche' nemmeno io ne capisco la natura...
solo vorrei che per un attimo sentisse
l'ansia e l'urgenza che sento per la sua felicita'

una donna e' unica e speciale
se ti spinge ad essere migliore

tu hai questa grazia

anche quando taci
e sei assente




il piu' delle volte la gente fa esattamente l'opposto di quello che pensa o crede di fare......

pensi di dare aiuto e invece ferisci""

O Pamuk - La nuova vita

°


voglia il cielo che il mio comportamento
giammai produca questo orribile misfatto !!!


martedì, giugno 02, 2009

il cuore infranto

il cuore infranto - John Donne


Completamente folle è chi dice
d’essere stato innamorato per un’ora
e non perché l’amore svanisce cosi presto,
ma perché in minor tempo dieci ne divora;
chi mai mi crederà, se io vi giuro
d’aver avuto la peste per un anno?
Chi mai non riderebbe, se affermassi d’aver visto
una fiasca di polvere bruciare un giorno intero?

Ah, che balocco è il cuore,
se cade nelle mani dell’amore!
Tutti i dolori fanno posto ad altri dolori,
e solo un po’ ne chiedono per se’;
vengono a noi, ma Amore ci trascina,
ci inghiotte e non mastica mai: come mitraglia
ci uccide in grande schiera.
E’ il Luccio tiranno, i nostri cuori pesciolini.

Se non fosse così, che avvenne al mio cuore
quando ti vidi per la prima volta?
Portavo un cuore entrando nella stanza,
ma uscendo non lo avevo più:
fosse andato da te, lo so bene, il mio cuore
forse avrebbe insegnato al tuo a mostrarsi
con me più pietoso: ma l’Amore, ahimè,
come vetro lo infranse al primo colpo.

Eppure niente può accadere al niente,
né alcun luogo può essere mai vuoto,
per questo penso che il mio petto
ancora conservi quei frammenti, separati;
e come gli specchi infranti mostrano
centinaia di piccoli volti,
così i miei frammenti di cuore
possono scegliere, desiderare e adorare,
ma dopo un tale amore .....
.... non possono più amare.

Ricordare e' sapere cio' che vediamo.



"come mi ricordavi?"
"Con dolore. Perchè, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine....

Orhan Pamuk, “Il mio nome e' Rosso”, Einaudi ed.



magritte
questa non è una pipa ( magritte )


questo quadro di magritte ci invita a non confondere la rappresentazione delle cose, con le cose stesse.
L'immagine di una persona non e' la persona stessa.
a volte su una persona proiettiamo il nostro ideale di persona e siamo incapaci di vederla per quello che essa e' realmente.
A volte siamo condizionati dai pregiudizi, e restiamo vittime delle illusioni




Ricordare e' sapere cio' che vediamo.
Sapere e' ricordare quello che vediamo.
Vedere e' sapere senza ricordare.


...Percio' anch'io credevo di vederla dappertutto. Capii meglio Ibn Arabi quando parla dell'amore come capacita' di rendere visibile l'invisibile, desiderio di sentirsi accanto cio' che non si lascia vedere...
Orhan Pamuk, “Il mio nome e' Rosso”, Einaudi ed.




non e' forse questa la forza misteriosa dell'amore ?
che ci fa cogliere l'essenza della persona amata
cio' che nessun altro riesce a vedere

quando siamo presi dal demone di eros
vediamo l'anima della persona amata, nella sua piu' profonda e intima essenza
oppure vediamo una rappresentazione illusoria
una proiezione della nostra mente.....
...una persona unica e speciale, nell'uno e nell'altro caso

a volte sento le cose,
ho la percezione esatta
dei sentimenti e delle emozioni
ma per paura, vilta', pigrizia o convenienza
o chissa per quale strano e sconosciuto impedimento
mi rifiuto di vedere
e divento spettatore
della mia vita di cui non sono piu' padrone........




"....faccio una cosa ma e' come se non fossi io. Come se ci fosse qualcosa dentro di me che si agita


Orhan Pamuk, “Il mio nome e' Rosso”, Einaudi ed.







lunedì, giugno 01, 2009

cara * nr 4


mia adorata, ogni giorno mi sorprendi sempre di piu'; sembri un'altra persona, cosi' gentile, dolce e premurosa! oserei dire cosi' romantica!
che cosa e' mai successo che ti ha cambiato fin oa questo punto ?
spero che mercoledi possiamo stare insieme tutto il giorno
un bacio mia dolcissima!!!!


venerdì, maggio 29, 2009

luna di miele


E cosi' sei venuta a roma e hai trascorso una stupenda luna di miele con il tuo grande amore mi hai detto.....
sei venuta a roma dicendo che invece eri da tutt'altra parte...
ma che brava !!!!!
che temeraria !!! come dici tu
"Folle e' chi non osa nella vita"

quindi tu in procinto di prendere una decisione importante, forse la piu' importante della tua vita, ora che hai tutte le carte in mano, ora che i tuoi ti appoggiano e che puoi far valere i tuoi diritti...cosa fai ?
sfidi la sorte, rischiando di rovinare la tua vita, rischiando di essere ammazzata, di essere rinnegata dalla tua famiglia e di essere additata da tutti come una p., rischiando di restare sola e fottuta per sempre...
brava complimenti !!
continua a giocare con la sorte, ti andra' bene 99 volte ma se la centesima non ti va bene che ne sara' di te ?

e il grande amore che ah fatto ?
oh non gli e' parso vero, di poterti godere tutta anima e corpo per tre giorni
a casa sua!
cazzo come sei ingenua quando dici che lui rischia (ma lo dici tu o te lo ha fatto credere lui ? )
andando in giro per roma con te....

lui ti dice sempre si, lui furbo, asseconda le tue pulsioni
infantili, il tuo bisogno di fuggire dalla realta'
e rifugiarti nelle illusioni;
ti dice sempre si,
tu dici di venire a vivere a roma e lui subito si
dici di andare a modena e lui dice che si trasferisce
dice che fa pure un figlio ocn te
ma come e' bravo !
vedremo se e' altrettanto bravo e maturo e innamorato a farle
le cose oltre che dirle, vedremo!

e ci credo che lui ti ha consigliato di dirmelo!
sai che godimento nell'immaginare la mia umiliazione !
lui che se n'e' fottuto di te per un anno intero
di te e dei tuoi problemi e del tuo bisogno di amore e di cura e di comprensione
lui che si divertiva nelle chat cercando carne fresca
(oh si certo lui non ha scopato, lui cercava solo amicizie)
si presenta tranquillo dopo tanti mesi
ti giura amore eterno
e tu in poche ore mi mandi a fare in culo
mi dici che non mi hai amato
mi dici che non ti eccito
insomma che la mia presenza ti fa un po' schifo
e dopo qualche settimana te la spassi con lui per tre giorni
rischiando il tuo futuro....

io che passavo tutto il tempo a cercare di risolvere i tuoi problemi
io che ti stavo vicino giorno e notte,
che coglione ero io che credevo a tutte le cazzate che mi dicevi
io che rischiavo di farmi licenziare per venirti a trovare
io figurati coglione come sono se ti avrei permesso di fare una simile pazzia
e comunque tu non ti sei mai sognata di dimostrarmi tanto amore

allora dimmi un po' wonderbaby
o sei una bastarda o sei una bambina
se hai voluto umiliarmi cosi'
ci tenevi tanto a farmi sapere che con lui fai cose che con me mai e poi mai avresti fatto?
ti eccita tanto l'idea?
oh immagino quando glielo avrai detto
il tuo e il suo godimento

povera bambina
sai che ti dico
sono tutti cazzi tuoi
prima o poi dovrai fare i conti con te stessa

se fai bene scorda
se fai male pensa

prima o poi dovrai smettere di fuggire
e dovrai cominciare a pensare

giovedì, maggio 28, 2009

ad occhi aperti


lo sai al telefono gli ho detto:- un giorno io vengo via xx settembre ti chiamo e ti dico che ho un nuovo costume - e lui si e' messo a piangere



questo mi hai raccontato e ti sei pure incazzata per la mia reazione un po' scettica e ironica...stronza diresti tu
ma prova a fantasticare un'altra scena quando passi intere mattinete con lui al telefono:
un giorno vengo in via xx settembre ti chiamo per dirti che ho bisogno di soldi per i libri della piccola -
mi piacerebbe sapere che cosa farebbe lui .............

domenica, maggio 24, 2009

collage

martedì, maggio 12, 2009

sbrogliare la matassa nr. 2


l'11 di marzo era la vigilia del nostro ultimo incontro
tutto sembrava bello e luminoso tu dicevi di amarmi e mi chiedevi di amarti, di sorprenderti.
Ti stavi separando definitivamente da lui, stavi cercando di staccarti da lui.
oh mia adorata, perdonami se ancora ti chiamo cosi', forse sono stato poco sensibile nel non capire che avevi bisogno di tanto amore e affetto e comprensione, invece della mia stupida rabbia.
Ma e' andata cosi' e ora io sto solo cercando di sitemare un po' i ricordi e faccio finta di parlarti, perche' sai, da allora non ho piu' parlato con nessuno.
Eppure io quella sera avevo un cattivo presagio, sentivo che la mia felicita' era in pericolo, come in un incubo guardavo con terrore l'abisso in cui temevo di precipitare.
ricordi, amore mio?, ti chiamai piu' volte, ti mandai un messaggio:
- e' confermato per domani ?

solo qualche ora piu' tardi ricevetti il tuo
- certo, perche' hai paura ? t.a.

La notte di due mesi e un giorno fa, quella terribile notte, non dormii,
tanti pensieri si aggrovigliavano...
ricordavo l'angoscia dell'anno prima, quando mi lasciasti dicendomi che non mi amavi,
ma ricordavo anche le tue parole d'amore, la gioia degli ultimi mesi, ricordavo i miei progetti segreti, che avevo paura di confidare perfino a te.....
vivremo insieme, avremo una casa, avro' cura delle piccole, se le cose vanno bene tra di noi, e' questa la soluzione, e' questo il sogno della mia vita.

Cosi' arrivai il giorno dopo al nostro incontro, pieno di speranze e di angoscia.

io non so se l'ha gia' detto qualcuno, ma credo che nella vita ci sono dei momenti
in cui puoi cambiare il tuo destino. Dalla decisione che prendi dipendera' la tua vita futura, e non potrai piu' tornare indietro.

io davvero non so se tu eri consapevole in quei giorni mentre maturavi la tua decisione di separarti da me, non so se hai agito di impulso o se hai riflettuto sull'importanza di quella scelta. Non lo sapro' mai amore mio.

Ma in quei giorni, io sentivo il mio destino nelle tue mani, tutto cio' che sarebbe stata la mia vita, i miei progetti, la mia casa (la nostra casa), tutto questo dipendeva da te. E a poco a poco, ora dopo ora vedevo svanire il nostro sogno. O forse chissa era solo il mio sogno al quale tu non hai mai veramente creduto, ne' mai ti ha interessato.

la mia non era passione, questo sentimento cieco, che ci prende, ci domina e ci travolge, che ci solleva in alto e ci porta all'estasi e poi all'improvviso ci trascina nella polvere.

il mio era quell'amore che provi verso la donna con la quale vuoi condividere la tua vita, senza mai smettere di amarla e averne cura, nemmeno per un minuto, nemmeno nei momenti noisosi.
il mio non era l'amore dell'amante che ruba due ore di felicita' senza condividere tutto il resto.
Io pensavo a te come alla mia dolcissima sposa che dovevo nutrire d'amore e devozione di cure e di attenzioni, di pazienza e fiducia....

io non desideravo possederti, la mai gioia veniva alimentata dal desiderio di cercare e volere il tuo bene.

in una delle tue ultime lettere mi chiedevi di sbrogliare la matassa, ricordi mia adorata ?
mi chiedevi di capire cos'era quello che provavi per me.
tu sognavi sempre di vivere insieme e di avere un figlio. Forse tu mi amavi dello stesso amore.
Quell'amore che come i sogni, richiede, fiducia, impegno, pazienza, rigore, che giorno dopo giorno devi, coltivare, alimentare, costruire, affrontando la realta' e i problemi.............o almeno per un attimo hai creduto. Ma quell'amore richiedeva di andare fino in fondo; e forse sei stata piu' saggia di me nel capire che c'erano troppi ostacoli;

Si e' vero sono tanti i modi in cui si puo' amare. Forse tu hai cercato di trovare in me le stesse sensazioni, lo stesso amore che lui ti dava. Quell'amore che ti ha segnato cosi' profondamente. Ma non lo avresti mai trovato, io potevo solo essere una pallida ombra, non potevo, no ndovevo non avrei mai voluto essere diverso da cio' che sono.

Ma di una cosa sono certo:
se quel sogno era impossibile, allora io, se davvero ti amavo come si puo' amare una sola volta nella vita, allora io dovevo farmi da parte, per il tuo bene e la tua felicita'.

venerdì, maggio 08, 2009

la via...


la via....
Qualsiasi via è solo una via,
e non c'è nessun affronto,
a sé stessi o agli altri
nell'abbandonarla
se questo è ció che il tuo cuore ti dice di fare.
Esamina ogni via con accuratezza e con ponderazione.
Provala tutte le volte che lo ritieni necessario.
Quindi poni a te stesso,
a te stesso solamente
una domanda.
Questa via ha un cuore?
Se lo ha, è una via buona.
Se non lo ha non serve a niente

Carlos Castaneda

giovedì, maggio 07, 2009

l'arte della vita

La creazione di una relazione buona e durevole, in netta opposizione alla ricerca di godimento attraverso oggetti di consumo, "richiede uno sforzo enorme".
Per farla breve: l'amore non è qualcosa che si possa trovare, non è un object trouvè o un ready-made. E' qualcosa che richiede di essere creato e ricreato ogni giorno, ogni ora; che ha bisogno di essere costantemente risuscitato e riaffermato e richiede attenzione e cure. In linea con la crescente fragilità dei legami umani (...), si tende a vedere nell'amore qualcosa che è perfetto dall'inizio oppure è fallito, e che dunque è meglio abbandonare e sostituire con esemplari "nuovi e migliorati", si spera davbvero perfetti. Un simile amore non sopravvivera' al primo piccolo litigio, e tanto meno al prim oserio disaccordo e scontro (........)
Gli antichi (...) sostenevano che senza duro lavoro la vita non offrirebbe nulla che abbia valore.

Zygmunt Bauman, L'arte della vita, Laterza ed.

XXII


XXII

Quando forti e diritte le nostre anime
si stringono in silenzio sempre piu' vicine,
finche' le punte ricurve delle loro ali
aperte prendono fuoco, quale amaro
torto puo' farci la terra per impedirci
d'essere a lungo felici? Pensa! Mentre
saliamo in alto, gli angeli, incalzandoci,
sfere d'orto di canto perfetto vorrebbero
far cadere nel nostro profondo e caro
silenzio. Ma, amore, restiamo sulla terra
dove l'avverso, indegno umore degli umani
fugge gli spiriti puri, li isola e consente
un luogo dove stare, amare per un giorno,
con l'ombra e l'ora della morte intorno

Elzabeth Barret Browning - i sonetti dal portoghese, trad. Dalessandro

forse gli angeli esistono davvero, ci passano accanto, vivono in mezzo a noi, e siamo tanto ciechi, tutti presi dalla fretta di vivere che nemmeno ci facciamo caso !!!

mercoledì, maggio 06, 2009

quanto e' bello!


Quanto è bello, da bambini, subire un torto per poi mettersi a letto e addormentarsi piangendo! Solo io mi amo, e la mia solitudine è cosi' drammatica, e mentre piango per la mia solitudine voi che sentite i miei singhiozzi e le mie urla, potreste venire ad aiutarmi.
Orhan Pamuk, Il mio nome è rosso,pag. 96, Einaudi ed


a volte vorremmo farlo anche da grandi, quando sentiamo il peso della solitudine e dell'abbandono, o quando si crea un muro di silenzio e incomprensione tra noi e il mondo, e le persone che ci sono care.... ma forse e' meno bello...


"mi sentivo sola, non capita e non avevo nè la voglia nè la forza di chiedere aiuto....ma mi sarebbe tanto piaciuto riceverlo...ne avevo bisogno.....
già...ma non perchè vuoi fare la preziosa.....ma perchè non ce la fai davvero.........appena pensi anche solamente alla possibilità di chiedere aiuto ti sale un nodo alla gola e ti blocchi...non riesci più a dire nulla.... e allora lasci perdere.....
è come fosse una sensazione di angoscia......hai mai provato una cosa tipo quando ti succede di assistere impotente a un qualcosa che ti sta capitando......lo vedi, lo senti che devi fare qualcosa ma non riesci a reagire....
ecco è la stessa cosa"

un'amica

martedì, maggio 05, 2009

Tutte le lettere d’amore


Tutte le lettere d’amore

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.

Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.

Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Fernando Pessoa

lunedì, maggio 04, 2009

e quel cuore piu' non risponderà


A N.P.

E quel cuore più non risponderà
Alla mia voce, esultante e afflitto.
Tutto è finito... E il mio canto risuona
Nella notte vuota, ove più tu non sei.

Anna Achmatova 1956